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Informazioni generali

“Many exhibitions claim to be a once in a generation experience: this one will be.” – New Statesman
“Like nothing seen before.” – Christies
Un’acrobazia mondiale … Questa mostra non dovrebbe mancare a nessun belga.Het Nieuwsblad

I pannelli esterni dell’Agnello Mistico

Il cuore dell’esposizione è costituito dagli otto pannelli del polittico dell’Agnello Mistico chiuso, la pala d’altare di Hubert e Jan van Eyck famosa in tutto il mondo. Tra il 2012 e il 2016, l’Istituto statale per la tutela del patrimonio artistico ha restaurato questi pannelli all’interno del Museo delle Belle Arti (MSK) di Gent. Grazie al prestito eccezionale da parte della Cattedrale di San Bavone, i pannelli possono essere esposti per la prima e ultima volta nella storia al di fuori della cattedrale, insieme a quelli non ancora restaurati raffiguranti Adamo ed Eva.

I pannelli sono stati distribuiti nelle sale adibite all’esposizione. Li abbiamo sistemati ad altezza occhi, in modo che tutti e tutte possano ammirare da vicino i magnifici colori, gli straordinari dettagli e la rappresentazione quasi tangibile dei tessuti. In questa presentazione unica è stata raccolta almeno la metà delle opere note e ancora esistenti di Van Eyck. Alla chiusura della mostra, questi dipinti non lasceranno mai più la cattedrale di San Bavone.

Un percorso tematico

I pannelli esterni dell’Agnello Mistico e i capolavori di Van Eyck ci guidano all’interno della mostra, che è stata organizzata sulla base di temi diversi: il peccato originale e la redenzione con Adamo ed Eva, lo spazio, la Madonna con il bambino, la parola di Dio, la Madonna in chiesa, l’immagine dipinta, l’individuo e il ritratto divino.

Nel percorso tematico che attraversa il mondo del maestro fiammingo accostiamo la sua opera non solo ai capolavori della sua bottega ma anche a copie di quadri della sua epoca ormai scomparsi e a più di 100 capolavori di illustri contemporanei e seguaci. Presentiamo diverse forme artistiche: quadri, miniature, sculture e disegni.

I grandi maestri italiani

Per inserire la rivoluzione ottica di Van Eyck nella giusta prospettiva, lo confrontiamo inoltre con alcuni suoi grandi contemporanei italiani come Gentile da Fabriano, Beato Angelico, Pisanello, Masaccio e Benozzo Gozzoli. Nel momento in cui Jan van Eyck nelle Fiandre trasformava la pittura a olio, i maestri italiani attuavano la loro rivoluzione con la tempera e l’uso della prospettiva matematica. Questo confronto diretto tra i pittori italiani e Jan van Eyck non è mai stato reso così tangibile prima d’ora.